Media

L’arte per battere il male. Parte la lotta al Filum

DrRoyo-DrSalca

Articolo pubblicato su Leggo.it del 4/10/2017.

Arte per combattere il male. Un pomeriggio all’insegna della Cultura e della Solidarietà, dedicato ai pazienti affetti da Filum, la grave malattia che comprende patologie definite convenzionalmente come Sindrome di Arnold-Chiari I, Siringomielia idiopatica, Scoliosi idiopatica, Platibasia, Invaginazione Basilare, Inversione del processo odontoide, Kinking del tronco cerebrale, influendo, inoltre, sulla comparsa di Discopatie vertebrali, Stenosi del canale vertebrale, Enuresi notturna e molte altre.

Il progetto – organizzato dalla Chiari & Scoliosis & Syringomyelia Foundation (CSSF) con sede in Spagna, a Barcellona, si tiene a Roma, sabato alle ore 16.30 presso il Teatro San Lugi Guanella in via Girolamo Savonarola 36.
La manifestazione gode della collaborazione dell’Institut Chiari & Siringomielia & Escoliosis de Barcelona e dell’Associazione AI.SAC.SI.SCO, la Onlus di pazienti che sono stati colpiti dalla malattia.

Su palco del teatro del quartiere Prati si alternano le testimonianze di esperti e pazienti uniti contro questa terribile malattia – tra le più diffuse al mondo – che colpisce una persona su cinque, insidiandosi principalmente nel sistema nervoso, nel cranio e nella colonna vertebrale. Presente alla manifestazione, direttamente da Barcellona – il fondatore e presidente del patronato CSSF Dott. Miguel B. Royo Salvador, studioso del male che si manifesta con sintomi quali cefalea, nausea, vomito, disfagia, vertigini, deterioramento della memoria, cervicalgie, dolori dorsali e lombari, parestesie, alterazioni della sensibilità, dolori e mancanza di forza agli arti, alterazioni dell’equilibrio e della deambulazione, insonnia e molti altri. La scaletta dell’evento prevede, tra le altre, la performance dell’attrice Rita Capobianco, che porta in scena la sua opera teatrale Tutta colpa di Arnold sulla Sindrome di Arnold-Chiari I.(S. Uni.)

Leggi l’articolo qui

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *